Dalle Marche al Canada

Dalle Marche al Canada

Bentornati amici della Canottieri Adria,

Nel mese di ottobre 2023, quando gli ultimi caldi della passata estate ancora scaldavano le nostre uscite, abbiamo avuto la fortuna di ospitare due nuovi amici. Carlo e Roberto, due amici marchigiani, rispettivamente da Ancona e da Macerata, che hanno scelto la nostra sede per preparare il loro prossimo viaggio.

Essendo loro due escursionisti esperti, nonché assidui viaggiatori, sono in fase di preparazione del loro prossimo viaggio, che secondo i loro programmi, dovrebbe avvenire la prossima estate. Per lavoro sono abituati a viaggiare, infatti il loro lavoro consiste nel portare gruppi organizzati nei posti più disparati del globo (qui il link del loro sito, se foste interessati).

Dalla Patagonia all’Islanda, dalla Namibia alla Colombia, dalla Slovenia al Sud Africa, queste sono solo alcune delle fantastiche destinazioni dei loro viaggi. Ma nonostante l’abitudine a viaggiare, il loro prossimo viaggio sarà del tutto differente. Per questo motivo, hanno chiesto alla Canottieri Adria, la possibilità di frequentare lezioni sulla navigazione a bordo della canoa canadese. Questa nuova avventura che andranno a compiere, li porterà nelle terre selvagge dello Yukon, uno dei tredici territori del Canada. Dalle Marche al Canada. Per far capire quanto lontano da noi sia questo posto, lo Yukon è situato nel Canada nordoccidentale, e confina con lo stato americano dell’Alaska.

Carlo e Roberto in sede della Canottieri Adria

Per quegli amici appassionati di fumetti, è la stessa zona del Canada dove, durante la famosa corsa all’oro nel fantasioso 1896, il buon Paperon de Paperoni giunse con l’ambizione di arricchirsi.

Questa regione è una delle più desolate al mondo, pensate che con una superficie più grande di quella italiana, ospita soltanto quarantamila abitanti. Probabilmente ci sono più orsi che umani a quelle latitudini. La loro permanenza nel continente nordamericano sarà di circa quattordici giorni, nella quale contano di percorrere trecentoquaranta chilometri navigando, appunto, a bordo della canoa canadese.

La loro avventura, “dalle Marche al Canada”, avrà inizio a Whitehorse, la capitale della regione dello Yukon, dove arriveranno in aereo. Una volta atterrati, il loro primo obiettivo sarà raggiungere il punto di partenza, presso il Recreation Point sul fiume Nisutlin. Percorrendo le acque di questo fiume, si troveranno a navigare verso sud, fino ad immettersi nel lago Teslin, dove ha sede anche l’omonima cittadina. La cittadina di Teslin, con una forte comunità di nativi, prende questo nome da una parola in lingua Tlingit, tipica lingua dei popoli autoctoni e significa “lunga acqua” (Fonte: dal web).

Arrivati a Teslin, continueranno verso nord risalendo il lago, per poi discendere l’omonimo fiume, che li condurrà verso la meta finale del loro viaggio: Carmacks. Durante questi quattordici giorni di navigazione, non usufruiranno delle comodità di tutti i giorni. Non saranno ospitati da alcun hotel, bed and breakfast, e men che meno da qualche lussuoso resort. La loro sarà infatti, un’esperienza totalmente “wild”. Avranno la possibilità di ormeggiare a loro piacimento il kayak, e godere appieno della natura che li circonda. Lungo il loro percorso, saranno accolti da scenari mozzafiato e paesaggi incontaminati, avvolti dalla fresca brezza delle terre selvagge dello Yukon. Potranno ammirare la maestosità delle foreste boreali che si specchiano nelle limpide acque del fiume. Le notti stellate risplenderanno sopra di loro, regalando uno spettacolo celeste che solo la vastità e la purezza di queste terre selvagge possono offrire.

Ma per quanto possa sembrare affascinante da dietro una tastiera, un viaggio simile comporta innumerevoli pericoli. A parte la solitudine di una terra cosi desolata, durante il viaggio, avranno sicuramente l’occasione di imbattersi in una ricca varietà di fauna selvatica locale. E non si parla di nutrie o leprotti. Se da un lato si possono osservare animali più “tranquilli” e “simpatici” tipo il castoro, la lontra e la volpe, di tutt’altra attenzione necessitano alci, il grizzly o il lupo.

Territorio dello Yukon (Foto dal sito Pexels)

Ma niente paura, i nostri amici partiranno comunque attrezzati per affrontare ogni evenienza che si troveranno davanti, conteranno esclusivamente su loro stessi, avranno modo di conoscersi ancor di più a fondo e penso che un’esperienza così unica, servirà sicuramente a rinvigorire la loro amicizia.

Noi cogliamo l’occasione per augurargli un buon viaggio, e li inviteremo, una volta tornati, ad uno dei nostri eventi, cosicché possano raccontarci della loro esperienza “Dalle Marche al Canada”.

Ciao canottieri!



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