Cosa fare nel Delta del Po

Bentornati amici della Canottieri,
Spesso parliamo del Delta del Po, ma molti, magari quegli amici che vengono a trovarci da più lontano, non conoscono nel dettaglio questa meraviglia naturalistica. Ebbene, oggi vediamo di spiegarvelo.
Il Delta del Po è un territorio di circa 18 mila ettari, quasi del tutto in provincia di Rovigo (ma anche in parte nella provincia di Ferrara), nella quale il Po appunto, si dirama per sfociare nel mar Adriatico.
I rami più importanti, sono il Po di Maistra, il Po di Venezia, il Po della Pila (che sfocia attraverso le bocche della Busa di Tramontana, di Busa Dritta e Busa di Scirocco), il Po delle Tolle (con le diramazioni di Busa Bastimento e Bocca del Po delle Tolle), il Po di Gnocca (o della Donzella) e il Po di Goro.
A definire l’assetto del più lungo fiume italiano, come scrivevamo parzialmente in questo articolo (clicca qui per leggerlo), sono stati i Veneziani intorno al 1600 grazie al Taglio di Porto Viro, un’imponente opera idraulica per conquistare e bonificare le terre paludose del basso polesine.
Ancora oggi, grazie a queste opere di bonifica, e grazie ai sedimenti trasportati dal fiume, Rovigo è l’unica provincia d’Italia a veder espandere la superficie del suo territorio. Si stima, infatti, che la provincia conquisti al mare circa 60 ettari all’anno.
Perché è così speciale?
Il Parco del Delta del Po è una delle più vaste aree di zone umide protette in Italia e in Europa, caratterizzato da una straordinaria biodiversità. Il parco include una varietà di ambienti: campagne, dune fossili, argini, golene, valli da pesca, lagune e scanni. Questo mosaico di paesaggi favorisce la presenza di una flora ricchissima, con circa un migliaio di specie diverse.
La fauna del Parco del Delta del Po è altrettanto variegata, ospitando oltre 400 specie tra mammiferi, rettili, anfibi e pesci. La presenza di oltre 390 specie di uccelli rende il Delta del Po un’importante area ornitologica. Tra gli uccelli più noti ci sono l’airone cinerino, il fenicottero rosa ed il cavaliere d’Italia. Le zone umide sono rifugio per molte anatre, folaghe, e specie rare come la pernice di mare. Anche i pesci sono numerosi, con specie caratteristiche delle acque dolci e salmastre, come il luccio, la carpa, il branzino e l’anguilla.

Ma quindi cosa si può fare nel Delta del Po?
Il Delta offre numerose opportunità per gli amanti della natura, e soprattutto del turismo sostenibile, per esempio:
- Fare escursioni a piedi o in bicicletta: Numerosi sentieri percorrono il delta, permettendo di ammirare la flora e la fauna in tutta tranquillità.
- Navigare sui canali: Affittare una barca o partecipare a un tour guidato per esplorare le valli da pesca e le lagune.
- Birdwatching: Osservare le numerose specie di uccelli che popolano la zona.
- Visitare i centri storici: Scoprire i borghi caratteristici come Comacchio, famosa per le sue valli da pesca, e le città d’arte come Ferrara e Ravenna.
- Assaggiare i prodotti tipici: Degustare il pesce fresco, i vini locali e le specialità della cucina romagnola.
O perché no? Coniugare il tutto, ed esplorare il nostro meraviglioso territorio a bordo dei Kayak della nostra associazione. Cullati dalle calme acqua della laguna, o per i più avventurieri, tra le onde del mare aperto, affrontando escursioni, praticando il birdwatching, visitare il centro di Adria da una prospettiva alternativa, e finita l’uscita, magari, godersi il nostro famoso momento conviviale seduti a tavola, presso la nostra associazione, o nelle migliori trattorie della zona. È un’alternativa interessante per conoscere uno delle zone più selvagge della nostra penisola. Voi che ne dite?
Noi vi aspettiamo, e saremo felici di fare la vostra conoscenza!
A presto canottieri!
Sempre, Pagaie in Alto!
