Il sabato nel delta

Il sabato nel delta
Il nostro gruppo in pausa a Volano.

L’ultimo giorno di settembre ha visto la canottieri Adria uscire in mare per il consueto appuntamento de “Il sabato nel delta“.

In questa occasione, il nostro presidente ed Aristodemo, amico e assiduo frequentatore delle nostre escursioni, hanno organizzato un’uscita proprio per riscoprire le bellezze della terra di quest’ultimo.

Il delta del Po ferrarese, sulla foce del Po di Volano.

Ben ventisei canottieri hanno incrociato le pagaie in questa giornata d’inizio autunno, facendo incontrare appassionati di questo sport da diverse zone del delta.

Chioggia, Adria, Volano, Migliarino, senza dimenticare i più avventurieri, che da Aprica, in provincia di Sondrio, da Trento e da Vicenza, sono riusciti a raggiungerci, colpiti dalla particolarità del nostro territorio e degli spettacoli che poteva regalarci.

Giunti sul posto, dopo esserci ritrovati tutti nel parcheggio dell’antica Abbazia di Pomposa, abbiamo seguito il nostro amico Aristodemo che, da esperto conoscitore di molte delle vie d’acqua che caratterizzano le nostre terre, ci ha scortato alla scoperta della sua.

L’uscita ha avuto inizio dalla “Madonnina”, caratteristico altare che segna l’entrata nella pineta, e il punto d’accesso all’attracco turistico di Volano.

Sulla scia della nostra guida, scaricate le macchine e allestite di tutto punto i nostri kayak, siamo scesi in acqua e seguendo il corso del Po di Volano siamo arrivati fino al mare.

Nonostante l’autunno era già cominciato da qualche settimana, almeno sul calendario, la giornata fu proprio dalla nostra parte, lasciandoci godere di questo colpo di coda di un’estate che di voler andar via non vuol proprio saperne.

Il sole ci accompagnò per tutto il giorno, con una leggera brezza quasi inesistente, e il mare, il mare che più calmo di così penso di non averlo mai visto.

Come noi, furono in molti ad approfittare di quella giornata. Chi per un giro in bici nella pineta, chi per concedersi meritato relax sulla spiaggia, chi per pescare su quelle acque così tranquille, mentre noi continuavamo a pagaiare.

Chi conosce il delta, e conosce il mare delle nostre zone, sa benissimo che da noi, per via dei detriti che il più lungo fiume italiano immette nelle sue acque, è caratterizzato da un’acqua torbida, verdastra, mentre quel giorno, a bordo dei nostri kayak, si riusciva quasi a vedere il fondale.

Sotto quel sole benevolo, abbiamo navigato verso sud fino al posto designato come zona picnic.

Non tutti conosceranno Enrico Menegatti, personalmente mi era sconosciuto fino al giorno dell’uscita e forse è anche questo il bello di uscire a fare escursioni in kayak, si impara sempre qualcosa di nuovo; lui, è uno scultore che raccoglie legna e materiali portati dalle mareggiate sulle spiagge di Volano, li assembla insieme dandogli la forma di animali, e qualche volta anche di esseri umani.

Aristodemo, essendo anch’egli uno scultore, ci teneva a farci conoscere questo posto, che ormai, con le numerose sculture presenti, è diventato un vero e proprio museo all’aria aperta, donando fascino ad oggetti che altrimenti sarebbero rifiuti ingombranti.

Statua di legno rappresentante un cervo.

Con la pausa pranzo, e il solito brindisi a fine pasto per rinsaldare l’amicizia tra noi canottieri e per recuperare le calorie perdute, stava arrivando il momento di metterci in navigazione sulla strada del ritorno.

Una volta in acqua il presidente della canottieri Adria, neo certificato al brevetto SK2 pagaia azzurra, si cimentò in una dimostrazione di quanto appreso durante il corso. La lezione svolta era mirata al salvataggio di una persona che, a causa dell’inesperienza o del mar grosso, veniva sbalzata in mare. Devo dire che è stata molto interessante e costruttiva come lezione, perché per noi amanti del kayak, la sicurezza deve venire sempre al primo posto e bisogna sapere come agire, in qualsiasi caso. In caso foste interessati, a breve verrà pubblicato il video dell’auto salvataggio e come comportarsi nel caso di rovesciamento sul nostro canale YouTube.

Quindi se siete interessati, rimanete sintonizzati!

Finita la lezione, il nostro gruppo si divise tra chi preferì tagliare lungo la spiaggia risparmiandosi un’altra ora di pagaiate, e chi continuò. Io mi fermai insieme ad altri della nostra associazione, un po’ per goderci un bel bagno autunnale, e un po’ anche forse per pigrizia, ma ciò che rimase, come succo finale di questa bellissima giornata, è sicuramente il senso d’amicizia che questi eventi insieme alla canottieri Adria trasmettono a tutti noi, perché in fondo, tornando a casa, chi è che dopo una giornata così non sente un po’ di malinconia?

Ciao Canottieri!

Il nostro gruppo!

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